difenditi da cryptolocker e dormi sonni tranquilli senza perdere fatturato e mandare a casa i tuoi dipendenti

Lasci i dati informatici, patrimonio della tua azienda, in balia di cani e porci, attaccabili in ogni momento dai virus come il famoso cryptolocker? Scopriamo perché una solida connettività è la base per risolvere il problema della sicurezza della tua infrastruttura informatica.

Purtroppo devi fartene una ragione. La carta può andare bruciata in un incendio ed un documento elettronico distrutto da un virus. L’informatica ha tolto alcuni problemi, velocizzato molte procedura, ma porta con se una nuova gestione della sicurezza.

Per rubare un documento cartaceo qualche malintenzionato deve necessariamente forzare la serratura della tua azienda, superare il sistema di allarme, arrivare fino all’ufficio corretto, sottrarre il documento desiderato ed uscire.

Per rubare un documento informatico sono necessari più o meno gli stessi passaggi, ma la procedura può essere compiuta stando comodamente seduti sulla poltrona del proprio salotto.

E’ quindi necessario rivedere in maniera critica la sicurezza dei dati aziendali. Quanto più si tratta di documenti importanti tanto più dovrebbero trovarsi in aree protette da sistemi anti intrusione di livello superiore a quelli che puoi permetterti nella tua azienda.

La soluzione paradossale è un ritorno al passato: archiviare i dati importanti fuori della tua azienda. Una volta questa operazione veniva condotta copiando il contenuto di una cartella importante all’interno di unità a nastro (simili alle vecchie cassette musicali) che venivano fisicamente portate fuori dall’azienda ogni giorno oppure durante i fine settimana.

Questa operazione è stata abbandonata nel tempo perché le buone abitudini sono spesso “difficili da mantenere nel tempo”. Risulta difficile seguire una dieta perché è più facile mangiare quello che si vuole. Allo stesso modo risulta più facile credere che un buon antivirus ci renda immuni dalle migliaia di minacce informatiche presenti nel mondo rispetto che fare fatica di prendersi cura dei dati aziendali.

Per tornare a dormire sonni tranquilli al posto di trasformare la tua azienda in un bunker è meglio non far trovare ai nemici ciò che vogliono distruggere, oppure far credere loro che ti hanno messo in ginocchio, mentre i tuoi dati sono al sicuro da un’altra parte.

Tutto ruota attorno ad un archivio esterno criptato che conservi i backup dei dati ritenuti importanti ed alla connettività necessaria affinché le operazioni di aggiornamento o salvataggio dei dati avvengano in tempi congrui con le esigenze lavorative aziendali.

Facciamo un esempio pratico.

Se il tuo archivio dati è composto da 1 TeraByte di dati (circa 1000 GigaByte) la prima cosa da fare sarà realizzare una copia fisica manuale di questi dati sul server remoto. Successivamente supponiamo che i tuoi collaboratori sviluppino modifiche ai file per 10 GigaByte al giorno (è verosimile pensare che l’1% del tuo archivio venga modificato giornalmente). 10 GigaByte di dati sono pari a 81920 Megabit. Chiaramente se disponiamo di una connettività WIFIBER con profilo pari a 5 Megabit al secondo, per trasferire i nostri dati avremo bisogno di oltre 16300 secondi, pari a circa 5 ore di trasferimento continuo a banda piena.

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